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Il progettista è chiamato a rispondere non solo su questioni puramente
estetiche ma anche sulla futura metodologia di lavoro ed interpretazione degli
spazi in modo tale da garantire una migliore efficienza e confort tenendo sotto
controllo i costi di realizzazione e di funzionamento, in campo sia
commerciale che residenziale.
La maggior concorrenza e competitività induce i committenti a pretendere
aumenti di produttività ed efficienza in seguito alle ristrutturazioni, cambiamenti
sociali impongono maggiore considerazione all’individuo ed allo spazio che lo
circonda.
Nell’affrontare il progetto dobbiamo quindi dapprima tenere conto dei futuri
utilizzi e delle motivazioni che spingono il cliente ad affrontare il cambiamento
e delle esigenze di chi usufruirà dei rinnovati spazi, e solo successivamente dare
risposte accettabili anche dal punto di vista estetico.
Il nostro supporto perde di significato se, oltre al “piacere”, non contribuisce ad
accellerare la produttività e la qualità del lavoro, le nostre conoscenze devono
quindi abbracciare anche discipline che riguardano l’organizzazione degli spazi,
tipologia e metodi di lavoro ed utilizzo degli ambienti ove interveniamo.
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